Dort hängen die Äpfel seines Baums, träge, von Raben gefressen: gelöstes Haar, nackte Beine, Schlinge um den Hals. Es nützt nicht zu warten, daß sie reifen: sie sind köstlich wenn unreif.
Aber es gibt noch Raum an diesen Zweigen und Strick in seinem Sack. Deshalb spielt er, deshalb singt er. Schon zehn Jungfrauen hat Herr Halewijn gehangen, und die elfte hat er jetz gefangen.
«Komm, süßer Apfel, ich lieb’ dich so sehr...»
Er spricht (er lügt) und unkleidet sie, und frißt an ihr, bis sie wird nur Blut und Knochen.
Aber sieh die Zweige: es gibt noch so viel Raum...
Traduzione [in 100 parole]
Recensioni a Herr Halewijn
Prima di tutto, complimenti per l'audacia: una storia in tedesco,
sarebbe come se io domani decidessi di farne una in greco antico...
quando mai, faccio già fatica a scrivere in inglese corretto! Peccato
però che io di tedesco non capisca una cippa, per cui commenterò la
versione in italiano.
Che è comunque curatissima.
Mi ha davvero colpita come in cento parole tu sia riuscita a delineare
un'atmosfera e a far comprendere il personaggio a cui è dedicata. Una
drabble a tinte moolto fosche, con un'atmosfera inquietante, ma
seducente. Le immagini sono davvero belle, come le parole che hai scelto. Nel
lettore riesci a indurre meraviglia e raccapriccio, il tutto in cento
misere parole, con uno stile impeccabile e un tono molto ricercato a metà
tra il dolce fiabesco e il racconto gotico.
L'albero di "mele" coi corvi che beccano è un'immagine inquietante e
affascinante allo stesso tempo, da quadro romantico, direi. E anche il
personaggio, un personaggio tanto perverso e comunque tanto affascinante,
lo dipingi con delle parole davvero belle, le sue parole mendaci
seducono anche il lettore. La frase finale, poi, è davvero efficace.
Insomma, tu che sei così prolifica, hai un vero talento per le
drabbles, e lo dimostra il fatto che la recensione è più lunga della storia.
Sei riuscita a dire così tanto in così poco spazio!
Cielo Amaranto
Risposta
Direi che è assolutamente indispensabile per prima cosa ringraziarti per la pazienza che hai avuto a riscrivere il commento (e mica un misero bella!
come tanti...): sei stata davvero più che gentile!
Detto questo, credo che il 90% del merito dell'atmosfera di questa drabble derivi dalla ballata in sé. Sono d'accordissimo con te, questi cavalieri perversi e maledetti (qui parlo di Halewijn, ma ci sono davvero un sacco di ballate inglesi e tedesche con tipacci analoghi e scenari romantici e terribili) hanno un fascino incredibile, e i vari cantori hanno saputo descriverlo davvero benissimo. Io mi sono messa sulla loro scia per prendermi il merito, insomma. XD
Sono molto contenta per quello che mi dici sulla scelta delle parole (nella versione in tedesco sono riuscita a trovare termini molto più eloquenti... per esempio, er frisst an ihr
significa "lui la consuma", ma il verbo fressen
significa letteralmente "mangiare in modo animalesco" - si usa solo per le bestie, infatti - e quindi ha un impatto espressivo ben diverso, adattato alla metafora della mela...). Certo, sempre che il mio tedesco sia corretto, cosa di cui non sono ancora totalmente e assolutamente sicura. I beta scarseggiano...
Ancora grazie per il bel commento. ^^
Le gambe nude delle fanciulle sono il vero tocco personale. Non
avrei saputo scegliere una figura così evocativa neppure se me
l'avessero sbattuta sotto agli occhi. Vividissimo il contrasto con le mele (rosse, nevvero?) e il bianco delle ossa.
C'è una palese vena cupa che richiama molto da vicino le fiabe dei
fratelli Grimm; peccato che nessuno salverà all'ultimo istante la fanciulla
dalla corda...
Francine
Risposta
Rosse, rosse le mele, sì! ^^ Nessun altro colore sarebbe più adatto, soprattutto tenendo conto che devono rappresentare in qualche modo il sangue, sia quello dell'omicidio sia quello della violenza sessuale. E poi, come dici tu, fa un signor contrasto con il bianco delle ossa!
È vero, la vicenda ricorda molto le fiabe classiche (non per niente è il primo prodotto di un archetipo che avrà la sua bella fortuna), con quel loro meraviglioso modo di rendere tutto ancestralmente terrorizzante con poco. È straordinario come, limitandosi a raccontare il minimo indispensabile, le fiabe riescano a spaventare così profondamente. Sono contenta che anche in questa drabble si senta qualche eco del genere. ^^
Quanto alla prossima fanciulla, non è detto che la dodicesima finisca a sua volta impiccata. Non ho scelto i numeri a caso. ;) Ma per questo ti rimando al contributo sull'Isola di Man o sulla Torre di Vetro. Che devo ancora scrivere, ok, ma che compilerò entro breve. Anzi, cià, lo faccio oggi e tagliamo la testa al toro.
Grazie per aver commentato! ^^
Mi hai messo i brividi con sole cento parole! Nella galleria di
personaggi folcloristici che hai scovato (o riscovato), questo è uno
dei peggiori, assai peggio di Der Erlkoenig di cui ricordo ancora la
mirabile storia che avevi narrato in nuova veste. Non mi stupisco che hai
scovato questo personaggio cercando Barbablù! Per la questione
stilistica, è sicuramente un pezzo crudo (abuso infantile? Oh sembra di sì!)
ma stemperato appena dall'uso della metafora dei frutti. L'orrore però
è difficile da mandare via. Ora attendo il tuo articolo su Herr
Halewijn!
Laurie
Risposta
Sì, io perlomeno l'ho intesa come una violenza piuttosto vicina alla pedofilia, perché in genere le ragazze designate come vittime sono presentate come molto giovani (e dunque ingenue). Se teniamo conto che, una volta, a vent'anni si era già vecchie...
Concordo, l'orrore di questa storia lascia davvero con la bocca aperta, perché - diversamente dall'Erlkoenig - stavolta la violenza è lì, palese, non è sfumata dietro a immagini fantastiche o accenni o allusioni. Poi io sarei curiosa di avere qualche parere maschile, per vedere se l'effetto agghiacciante è più forte se la lettrice è una lei o se la cosa è spaventosamente unisex... mah, chissà, forse prima o poi capiterà che un maschietto passi da queste parti. ^^
Per ora ringrazio anche te per il bel commento! (Ah, l'articolo l'ho aggiunto, alla fine. Adesso nell'Isola sono disponibili sia l'analisi della ballata sia il testo originale e tradotto in inglese. Non ho ancora aggiornato le news per pigrizia... ^^').
Vedo che i recensori precedenti hanno già detto quello che ho
pensato io leggendo e quindi non ripeto. Mi allineo con loro in tutto.
Questa storia fa venire i brivi, per quanto breve, ed è proprio una
micro-ballata; e lui è veramente maniaco e agghiacciante. Forse la cosa
più terrificante sono le "mele" beccate dai corvi, più deliziose se
acerbe (perché sono le fanciulle non ancora diventate donne).
Kanchou
Risposta
Io credo che, se qualcuno mi psicanalizzasse seriamente, mi troverebbe un trauma connesso alla figura dell'uomo-predatore. XD Mi affascinano troppo queste figure, da Halewijn a Barbablu. Infatti sto sfornando un sacco di materiale, "accademico" e non, su di loro. Oh, finché la barca va io la lascio andare, comunque. ^^
Sono felice di vedere che tutti quelli che hanno letto la drabble abbiano provato un certo orrore (e non a causa della drabble stessa, per fortuna XD). Sto cercando anche per altri scopi (mi piacerebbe riuscire a comporre uno studio serio su questo archetipo) di approfondirlo a dovere e, da sostenitrice del metodo Stanislavskij applicato anche nel campo dello studio (più ti imedesimi, più riesci a capire che cosa stai studiando), i vostri commenti sono preziosissimi per orientarmi. Grazie infinite, quindi. ^^
(Aspetto con ansia l'apertura di Anonima Autori, voglio anch'io leggere qualcosa di tuo a questo punto!)